Ecco un’altra bellissima esperienza in montagna.

La scelta di effettuare una bella arrampicata alla nostra portata, ma nello stesso tempo impegnativa e affascinante, ci è stata proposta del nostro amico Guida Alpina Cesare Cesa Bianchi, scalare una via classica, la Cresta Segantini che porta alla cima della Grigna Meridionale “Grignetta” a 2177m per poi proseguire per l’Alta via delle Grigne fino al rifugio Brioschi in Grigna Settentrionale “Grignone” a 2403m.

La giornata inizia molto presto, alle 6.30 siamo già in cammino dai Pian dei Resinelli verso l’attacco della via che percorre i luoghi storici dell’alpinismo in Grigna.

Cesare, col suo stile da “lord inglese” e tutta la sua esperienza, durante la “passeggiata” ci racconta le imprese degli uomini che hanno reso famosi questi luoghi … la mente corre ad immaginare i volti, la passione, i drammi che essi rappresentano.

Il sole splende alto, è una gran bella giornata e senza renderci conto, “ascoltando” affascinati la montagna, ci troviamo ai piedi dell’attacco alla ”Segantini”.

Adesso si fa sul serio … corda, imbrago, moschettoni, cordini … si inizia, Cesare organizza la cordata, per noi la prima vera arrampicata della stagione e in condizioni non proprio ideali (scarponi e zaino pesante).
 
Con eleganza Cesare accarezza la roccia e trova mille appigli … ma come fa? … un piede qua e uno la,  avanza fino alla prima sosta, si assicura … poi via, ci siamo, si parte: l’inizio è duro e difficile perché dobbiamo arrampicare con gli scarponi, ma si avanza … l’adrenalina sale, siamo in parete, le mani vanno a cercare le prese più comode, si cerca di mettere in pratica i “consigli” di  Cesare … il nodo sulla corda sempre davanti, corda tesa, controllo del baricentro … è stupendo … siamo una bella cordata !!!

Il castello di calcare con le sue torri ci osserva, fiero della sua bellezza acconsente la sua scalata … in sosta c’è poco spazio ma bisogna starci per forza, con la longe ci assicuriamo allo spit mentre la corda scorre tra le mani … il sole ci scalda … che giornata.

I tiri di corda si susseguono tra movimenti non troppo tecnici ma efficaci per la progressione, il momento più emozionante è procedere “in conserva” li sei responsabile della cordata e non puoi permetterti di fare errori, devi solo restare concentrato su tutto quello che fai.

Dalla cresta ci si rende conto di cosa stiamo facendo … quelle rocce viste tante volte da lontano o sui libri adesso si lasciano toccare, è difficile descrivere la sensazione di piacere e tensione nello stesso tempo, ma gli sguardi che ci scambiamo sono intensi e consapevoli della fatica provata.

Su e giù dalla cresta il tempo passa, forse siamo un po’ lenti ma Cesare ci conforta dicendo che va tutto bene “dai vieni … adesso avanti … recupera il rinvio … più a destra … divarica e passa di qua” tutte indicazioni date con assoluta calma e tranquillità … con lui si arrampica bene, non per niente è stato capo delle guide … grande “Cesarone”.

Siamo in cima alla “Grignetta”, l’abbraccio, la gioia.Nonostante ci sia un po’ di gente sdraiata al sole per noi non c’è nessuno, ma solo la soddisfazione di aver messo quel mattoncino in più nelle nostre belle esperienze.

Per dare maggiore spessore alla nostra impresa dopo una breve sosta decidiamo di continuare per raggiungere il “Grignone” per la via Alta, per niente facile, piena d’insidie con neve e ghiaccio nel canalone in discesa. Mano ai bastoncini e via si va, ancora molta attenzione, qui è tutto scivoloso e non tiene niente … ”occhio ragazzi se non ve la sentite ci incordiamo” il Cesarone” è sempre attento.

Il più è andato … adesso ci aspettano, si fa per dire, solo gli “scudi”, grandi placche attrezzate ma molto ripide ed esposte, quindi… vietato rilassarsi.

La fatica, fisica e mentale, si fa sentire,  ma noi motivati dal nostro obbiettivo procediamo in direzione del rifugio … ci aspetta una bella birra fresca, adesso dobbiamo solo camminare, ma è dura lo stesso.

Dopo 10 ore dalla partenza eccoci finalmente al rifugio Brioschi 2403m. una stretta di mano e la foto ad immortalare il volto provato dalla dura “passeggiata”  in Grigna;  la birra   accompagnata da un bel piatto di formaggi è d’obbligo… anche stavolta è fatta … grazie Cesare.

 

La cena arriva subito e come capita spesso in questi casi il riassunto della giornata diventa il tema della serata, si sdrammatizzano i momenti difficili.Stanchi ma soddisfatti andiamo a dormire, domani ci aspetta una lunga discesa per la via normale per tornare ai Pian dei Resinelli.

Il tempo tiene, un po’ di nuvole ma non piove, colazione e via giù di buon passo, la discesa è tranquilla ma lunga e ci consente di ammirare il panorama mentre la temperatura sale e le nuvole si dissolvono, vuoi vedere che ci scappa anche il sole … sarebbe troppo per chiudere questo week-end
Invece è proprio così, arrivati a Pian dei Resinelli la temperatura gradevole ci porta al primo bar per la tradizionale “Birra” di chiusura con “stuzzichino” … adesso è proprio finita.

Le persone che vivono intensamente i propri momenti importanti sono sicuramente delle persone fortunate e grazie al nostro amico Cesare ne abbiamo vissuto un altro.

 

                                                          itinerario

Partenza

Piani dei Resinelli     1200m

Arrivo

Grignone                    2403m

Dislivello

1500m

Difficoltà

AD la Cresta Segantini; F la Via Alta

Tempo

8/10 ore

Cartografia

Kompass 1:50.000 n° 105 "Lecco-Val Brembana"
TCI 1:20.000 "Gruppo delle Grigne"

Accesso

Da Lecco si segue la SS36dir per la Valsassina fino a Ballabio; qui si volta a sinistra e si risale fino ai Piani dei Resinelli. Da qui si segue la strada asfaltata che sale fin nei pressi del Rifugio Porta

Percorso

Dai Piani dei Resinelli si segue il sentiero della Direttissima fino al Colle Valsecchi 1900m. Seguendo le indicazioni, si passa sotto a un torrione e si giunge all’attacco della via ai piedi di un camino. Si risale il camino(II°-III°) fino a una sosta e poi la parete del torrione ove è il passaggio più impegnativo (IV°-). Si prosegue poi sulla cresta con vari saliscendi seguendo sempre le indicazioni (bolli e frecce rosse). Un ultima paretina di III° porta alla vetta della Grignetta 2177m nei cui pressi sorge il Bivacco Ferrario. Dalla vetta si scende, anche con tratti attrezzati con catene, il canalino Federazione; dalla fine del canale si segue il sentiero segnalato che passa dalla Bocchetta di Giardino e arriva alla Bocchetta di Campione. Qui inizia il tratto più difficile del sentiero: si risale il primo Scudo di Tremare, poi una breve discesa e quindi si risale il secondo scudo poi con tratti di facile arrampicata si sale allo Zucco dei Chignoli. Dalla cima si scende alla Bocchetta della Bassa dove ci si innesta nel sentiero che sale da Pasturo e lo si segue fino alla vetta del Grignone 2410m. Pochi passi sotto la vetta é posto il Rifugio Luigi Brioschi

Discesa

Si scende su sentiero per il versante SE fino al Rifugio Pialeral 1428m. Da qui si segue il sentiero della Traversata Bassa che, per boschi, riporta ai Piani dei Resinelli