Salita al Pizzo di Claro

Come spesso accade nel nostro gruppo qualcuno propone una meta e poi tutti gli altri aggiungono varianti, la scelta per la nostra salita questa volta andata al Pizzo di Claro, una bellissima cima situata sopra Bellinzona.

Le vie di salita sono molte e anche facili, ma la nostra variante prevede una salita abbastanza impegnativa e che richiede allenamento e conoscenza del territorio, abbiamo quindi deciso di prendercela con comodo trascorrendo il fine settimana in montagna con pernottamento in capanna.

Ma procediamo con ordine, siamo in Ottobre, il tempo buono con temperature gradevoli, non potevamo chiedere di meglio, il periodo ideale per apprezzare al meglio i colori dell'autunno.

La compagnia delle migliori: Geo, Max, Ale, Lucio e Domenico.

Ritrovo sabato pomeriggio a Bellinzona, da qui ci dirigiamo in auto verso il paese di Claro proseguendo per la strada del Monastero verso Maruso, (ricordarsi di pagare il pedaggio, 5 CHF), continuiamo poi fino alla deviazione per Censo e Moncrino e dopo qualche tornante lasciamo l'auto in uno dei numerosi slarghi della strada a circa 850 m di altezza.

Il sentiero parte subito ripido attraversando un bellissimo bosco di castagni, procediamo ammirando la vegetazione che merita di essere fotografata!

Salendo lasciamo i castagni per gli abeti e dopo circa 3 ore, con varie soste anche forzate (scarponi nuovi di Lucio), arriviamo alla Capanna Peuret, posta in una posizione strategica che offre un vista spettacolare sia verso valle che verso il Pizzo di Claro.

Oltre al piacere di andare in montagna nostra abitudine dedicarci anche ai piaceri della tavola e quindi, una volta acceso il camino, ci concediamo un ricco aperitivo fuori dalla capanna, mentre pianifichiamo la salita del giorno dopo con lo sguardo rivolto al Pizzo.

Il sole tramonta e dopo aver fatto scorta di acqua nel vicino torrente cominciamo a preparare la gustosa cena con la quale trascorreremo in allegria tutta la serata.

Al mattino il cielo coperto ma le previsioni indicano che dovrebbe volgere al bello, decidiamo di partire seguendo il nostro programma, lasciando in capanna le cose superflue che riprenderemo al ritorno. Dalla Peurett procediamo quindi in direzione del torrente, le nuvole basse coprono la vista del Pizzo e non concedono la bellissima vista sulla valle, ma fiduciosi proseguiamo. L'intenzione di salire per il sentiero "delle capre" che risulta essere abbastanza ripido e impegnativo, ma con Geo che ci guida avanziamo sicuri. Arrivati ai ruderi dell'Alpe di Cane intravediamo l'azzurro del cielo tra le nuvole e proseguendo, come per magia, sbuchiamo fuori dalla distesa bianca che sotto di noi copre tutta la valle. Salendo ancora arriviamo all'omonimo lago, e possiamo ammirare tutto intorno lo spettacolo delle cime circostanti pi alte che emergono dalle nuvole.

Da qui in poi inizia per il tratto pi difficile, all'inizio il sentiero ancora abbastanza evidente e segnato con numerosi ometti, ma dopo poco per, all'altezza di un grande gendarme di pietra, la linea di salita si fa pi difficile, si prosegue lungo la spalla che porta alla cresta SE, questa spalla caratterizzata da grossi massi ed il cammino non marcato. Arrivati sulla cresta si tornano ad avere invece dei bolli bianchi, ed importante seguirli, perch in un paio di punti il cammino non cos intuitivo.

Risaliti un paio di caminetti, continuiamo su un sentierino sempre segnato con i bolli bianchi. In molti passaggi necessario aiutarsi con le mani e soprattutto nei punti pi esposti occorre fare molta attenzione.

Superati gli ultimi ostacoli si fuoriesce finalmente a poche decine di metri dalle due croci in vetta, in breve arriviamo alla cima a quota 2727m.

Come tradizione, ci scambiamo i complimenti e con una giornata cos bella e calda non possiamo non goderci una bella sosta ammirando il panorama che abbiamo tutt'intorno.

Per la discesa il buon Geo propone il sentiero che scende a picco sul lago, sempre ripido ma meno esposto, ci aspettano circa 2000m di dislivello prima di arrivare alle auto.

Dal lago riprendiamo il tragitto del percorso in salita. Una breve sosta in capanna per raccogliere il materiale lasciato prima di salire e poi via nel bosco per la discesa finale.

Grazie alla perfetta conoscenza di questi luoghi da parte di Geo che cresciuto su queste montagne e che ci ha fatto da guida in questi due giorni, per noi tutti una grande soddisfazione portare a casa il ricordo di due bellissime giornate in compagnia in mezzo alla natura!

 

                                                                                    itinerario