Escursione invernale in Valle Morobbia - uscita con le ciaspole

Da tempo volevamo fare una bella e tranquilla uscita con le ciaspole e quindi eccoci in Valle Morobbia e precisamente a Carena con obbiettivo l'Alpe di Giumello.

Ci arriviamo in auto uscendo dall'autostrada a Bellinzona Sud e in pochi chilometri su stretti tornanti risaliamo fino a Carena, paese dove finisce la strada e da cui inizia la nostra escursione.

Il paesaggio che ci offre questa stagione (inizio Marzo) è molto suggestivo grazie alle abbondanti nevicate di questo inverno (non ancora finito).

Geologicamente la valle si colloca all'interno di quella zona denominata 'linea insubrica' dove si incontrano e si scontrano le piattaforme continentali africana e europea, dando luogo ad importanti fenomeni di geomorfismo. Il cartello collocato all'ingresso di Carena ci dice che ci troviamo nell'antica via del ferro: il minerale estratto veniva trasportato in Italia tramite il Passo di S.Iorio fino alle ferriere di Dongo dove veniva lavorato.

Un tempo in queste valli si era sviluppata un'intensa attività mineraria e di lavorazione del ferro che è continuata fino al secolo scorso.

Parcheggiamo lungo la via principale e ci dirigiamo verso la fine dell'abitato, passando accanto alla Casa della Dogana Svizzera, un palo indica a sinistra, destinazione Capanna Gesero, diritto Alpe di Giumello (seguendo la strada forestale).

Alla fine del paese capiamo subito che non sarebbe stata una cosa facile, la neve è veramente tanta e visto che la giornata prevede un rialzo delle temperature si aggiunge anche la preoccupazione del rischio valanghe.

Procediamo quindi con cautela e con ai piedi le ciaspole iniziamo a fare la traccia, davanti il più esperto di noi che avanza con fatica seguito da tutto il gruppo pM che oggi è al completo; in questa uscita siamo in compagnia del nostro "commercialista" Andrea e della fidatissima Yana (amica a quattrozzampe di Mattia).

Proseguiamo con attenzione tenendo d'occhio il pendio sulla nostra sinistra, l'accumulo di neve è eccezionale (da anni non cadeva così tanta neve).

La giornata mite ci permette di godere al meglio il paesaggio con varie soste per il ristoro e qualche foto; seguendo il sentiero arriviamo ad una carbonaia, un progetto voluto dalla Regione con l'allestimento di una pila di legna a scopo didattico dimostrativo.

Riprendiamo la nostra salita e ci rendiamo conto che il tempo impiegato per arrivare fino a quel punto è decisamente notevole, decidiamo quindi di affrettarci ma lungo il sentiero veniamo bloccati dai danni provocati da una precedente valanga; dal lungo pendio sulla nostra sx, lungo un canalone, è venuta giù un gigantesca massa di neve che ha travolto tutto quello che si trovava davanti, formando una montagna di detriti ricoperti di neve, in pratica ha cambiato l'aspetto della valle.

A questo punto, anche se manca poco alla meta, decidiamo di non proseguire e quindi interrompiamo la nostra escursione; rientriamo comunque contenti e soddisfatti della nostra decisione senza correre ulteriori rischi.

A questo punto, anche se manca poco alla meta, decidiamo di non proseguire e quindi interrompiamo la nostra escursione; rientriamo comunque contenti e soddisfatti della nostra decisione senza correre ulteriori rischi.


Partenza

Carena 958m

Arrivo

Alpe di Giumello 1594m

Dislivello

636m

Difficoltà

F

Tempo

6 ore A/R (con molta neve fresca e compatta)

Cartografia

Accesso

in auto, autostrada - uscita Bellinzona Sud, poi direzione Val Morobbia fino a Carena

Percorso

Carena - Alpe di Giumello

Discesa

Stesso percorso di salita a ritroso