Africa, il Monte Kenya (seconda cima d’Africa)

31/12/05 La partenza.
Finalmente siamo giunti al momento tanto atteso, la partenza e, tanta è la voglia di partire, che per prendere il volo delle 6.30 della KLM alla Malpensa ci ritroviamo in aeroporto alle 2.00 (praticamente senza andare a dormire).
Si parte in perfetto orario e senza problemi, i nostri bagagli sfiorano il limite di peso consentito … (al check-in la Sig.ra Sabrina molto gentile considerato il giorno 31/12 e l’ora, le 5.00 del mattino...).

Nairobi
Arriviamo a Nairobi in tarda sera e ci ambientiamo subito. In poco tempo siamo pronti per la “cena a bordo piscina” presso il nostro albergo (il Fairview), fra l’altro molto confortevole, per poi andare a festeggiare. Peter, l'autista, ci porta al mitico Florida (una discoteca della zona) e li, senza esagerare, con un paio di Tusker (birra locale) festeggiamo il nostro arrivo in Africa e l’arrivo del nuovo anno 2006 … Happy New Year a tutti … e poi a nanna.

01/01/06 Relax
Giorno dedicato ad un safari nel parco naturale a una trentina di km da Nairobi, qui a bordo di un furgoncino privato scorrazziamo per i polverosi sterrati che attraversano il parco avvistando numerosi animali in libertà.
Ale inizia il suo reportage africano “un vero patito della fotografia”. La giornata termina con cena in un locale “molto locale” da noi richiesto espressamente per conoscere le abitudini culinarie e le usanze del luogo.
Si capisce subito che in questo locale “l’ufficiale sanitario” è stato mandato in esilio a vita … non senza difficoltà, dopo una decina di minuti, riusciamo a capire come funziona il business: prima di tutto ti procuri il posto a sedere, poi vai a scegliere la “bestia da divorare” (tipo macelleria … ma tipo), poi a colpi di machete i pezzi vengono tagliati e pesati per il pagamento immediato e finalmente il tutto è portato direttamente “all’inferno”, una gigantesca griglia alimentata in continuazione da più addetti con “palate di carbone”, tutto intorno i cucinieri (tipo cuochi … ma tipo).
Comunque la qualità è ottima e soprattutto il prezzo … per il resto … abbiamo fatto molte vaccinazioni ...

02/01/06 Chogoria Route - Meru Mt. Kenya lodge 3017m (1° campo).
Al mattino abbiamo appuntamento con William (un giovane taciturno) che sarà la nostra guida per la salita al Kenya. Con lui ci trasferiamo in pulmino da Nairobi a Chogoria, luogo da dove si parte per raggiungere il primo campo. Il viaggio (4 ore circa) è molto interessante,  è “colorato”, attraversiamo vari villaggi tipici fino a giungere a destinazione,  qui facciamo conoscenza con quelli che saranno i nostri compagni di viaggio, il cuoco e i portatori (avremo modo di conoscerli meglio, ragazzi eccezionali, umanità incredibile, … comincia il mal d’Africa).
Dopo aver pranzato carichiamo la “jeep”, un residuato bellico lasciato dagli inglesi e tenuto come un tesoro per soddisfare la nostra voglia d'avventura. Autista, più guida, più cuoco, più portatori, più noi, più bagagli, tutti a bordo … le nostre imprecazioni divertono tutti … una frase su tutte in Swahili “acuna matata” (nessun problema) … e via così, affrontiamo il lungo itinerario sconnesso… a tratti nel letto di un torrente in secca.
Il mezzo ci lascia a circa un’oretta a piedi prima del campo dove iniziamo il nostro programma di acclimatazione. La foresta di bambù ci accompagna con i suoi rumori, è bellissima la sensazione di essere finalmente qui alle pendici del Mt. Kenya dopo tanto tempo passato a prepararci per questo viaggio! Arriviamo a Meru Mt. Kenya lodge, un bellissimo tappeto verde circondato da piante incredibili e qua e la impronte (e non solo) di elefanti che noi non vediamo ma che ci sono, ce lo assicura la nostra guida!.
Veniamo ospitati in confortevoli lodge (baracche in legno) con letti e camino, sarà l'ultima volta che dormiremo così comodi....
La serata trascorre cenando e socializzando con i nostri nuovi amici sempre più divertiti dalla nostra curiosità nell’apprendere termini e usanze locali.
Prima di andare a letto discutiamo sulla nostra via di salita che risulta essere la più bella e poco frequentata, anche perché più impegnativa.
Per il mattino successivo William propone sveglia presto per una “visita panoramica alla foresta circostante il campo”.

03/01/06 Meru Mt. Kenya lodge 3017m (1° campo) - Nithi Gates 3300m (2° campo).
Alle prime luci dell’alba iniziamo il "giretto" intorno al campo per vedere gli animali nel loro ambiente: bufali, scimmie, ecc.., stiamo vivendo quello che volevamo, la natura, la montagna … siamo felici.
Dopo colazione (abbondante) si parte per il secondo campo Nithi Gates, la salita procede lenta (volutamente per abituarci alla quota), il paesaggio è incredibile, la vegetazione è rigogliosa ma la cosa ancora più incredibile sono i colori della natura, sembra di stare in una serra, una gigantesca serra, compresa l’umidità, molta, e alcuni brevi piovaschi.
All’arrivo al campo troviamo il tè con biscotti (sarà così per tutta la spedizione,il trattamento ricevuto da tutto il team è stato ottimo).
In questo incantevole paradiso di fiori, piante, cascate, angoli che sembrano messi li da un giardiniere, e non per ultimo la gradevole compagnia dei nostri amici Kenyoti, ci lasciamo cullare da sensazioni di puro piacere, la montagna ci parla, ci è amica, e pensiamo …ne valeva veramente la pena!

04/01/06 Nithi Gates 3300m (2° campo) - Hall Tarns 4300m (3° campo).
Alle 06.00 sveglia, si parte per il terzo campo Hall Tarns risalendo la Georges Valley, la giornata è stupenda, la vista dei primi laghi completa il quadro con tutti i colori della natura.
La salita viene affrontata “pole-pole” (piano-piano) altro termine che ci farà compagnia per tutta la spedizione, unico metodo per assicurarsi la possibilità di arrivare in cima, bere molto e concedersi pause per recuperare.
Dopo 5 ore arriviamo al campo situato ai bordi di un laghetto nel quale si specchiano le cime del Kenya, l’emozione si fa sentire …il Kenya ci sta guardando.
Tra le attività al campo c’è quella dell'approvvigionamento d’acqua che permette di fare un giro nei dintorni e scattare qualche foto prima di cenare. Dopo cena si discute brevemente sul giorno seguente e poi via nel sacco a pelo perché come tramonta il sole la temperatura scende sotto lo zero… domani è il giorno decisivo ...la salita alla Punta Lenana.

05/01/06 La salita al Monte Kenya;
Hall Tarns 4300m (3° campo) - Punta Lenana 4985m.
Al nostro risveglio, le 02.00 del mattino, la magia del Monte Kenya… un cielo stellato come mai visto, sembra che basti allungare la mano per prendere una manciata di stelle, …un vero spettacolo, una notte senza luna illuminata da quella distesa stellata … per qualche minuto restiamo ad ammirare esterrefatti… e ringraziamo di essere li.
Ma non ci siamo svegliati per prendere lezioni di astronomia...dobbiamo partire, un po’ di tè e via ci incamminiamo  alla luce dei nostri frontali in direzione di Simba Col, sguardo a terra per vedere la traccia sul terreno ghiacciato e non fare passi falsi.
William ci guida, in silenzio “accarezziamo" la montagna salendo adagio godendoci una notte magica, lontano, molto lontano nella savana si scorgono le poche luci dei villaggi e da qualche parte un elefante sta sonnecchiando... incredibile, la pendenza si fa sentire, si sale sempre di più mentre l’alba ci accoglie … ci siamo, nell’ultimo passaggio le mani cercano la presa giusta, dai che è l’ultimo sforzo …arriviamo in vetta alle 06.19… abbracci …commozione …qualche lacrima e un pensiero all’amico rimasto a casa …Ciao Marco!!!
Il sole colora di rosso la parete della Nelion … semplicemente fantastico …un altro sogno realizzato!!!

La discesa; Punta Lenana 4985m - Shipton Camp 4200m.
Il freddo si fa sentire … bisogna scendere, William ci guida per il versante opposto in direzione dell'Austrian Hut, una volta arrivati ci concediamo un piccolo ristoro e poi via di nuovo per l'American Camp …la lunga attraversata chiamata Summit Circuit prevede il giro completo intorno alla montagna che attraverso Hausberg Col arriva fino a Shipton Camp.
Finalmente …stanchi anzi, stravolti, ma enormemente felici, ci possiamo riposare dormendo in un comodo letto (in compagnia di simpatici topolini …).

06/01/06 Shipton Camp 4200m - Old Moses Camp 3300m.
Dopo una bella dormita ci sentiamo rigenerati e pronti per altre fatiche …il pensiero è già rivolto al prossimo obbiettivo, il Kilimanjaro.
Da Shipton Camp partiamo in direzione Old Moses Camp attraversando la Mackinder Valley, una vallata stupenda disseminata di stupendi Seneci e Lobelie giganti e tantissime altre piante che ornano il paesaggio. Ci voltiamo diverse volte durante la discesa per vedere le montagne che ci lasciamo alle spalle, fortunatamente le foto che abbiamo fatto ci aiuteranno a non cancellare quelle stupende visioni.
Arrivati a Meru Sirimon gate ci rilassiamo e con lo sguardo rivolto al Kenya ringraziamo un'ultima volta per la splendida esperienza vissuta …

07/01/06 Old Moses Camp 3300m - Sirimon Gates 2440m.
Ormai siamo al termine della nostra spedizione al Monte Kenya, la prossima tappa è Sirimon Gates (punto di arrivo o di partenza per chi affronta l'altra via di salita) ma prima una bellissima passeggiata attraverso la foresta in piena solitudine … racchiusi ognuno nei propri pensieri arriviamo alla fine del parco dove salutiamo i nostri compagni di viaggio ringraziandoli di tutto …la riuscita di questa avventura è stata possibile grazie al loro indispensabile supporto.

Ancora una volta ci consideriamo fortunati per avere avuto la possibilità di vivere un’altra bellissima avventura in un paese straordinario, così si conclude la nostra spedizione al Monte Kenya.